giovedì 4 marzo 2010
(Post n° 287) La morte di Dio
All’alta fantasia qui mancò possa; ma già volgeva il mio disio e ‘l velle, sì come rota ch’igualmente è mossa, l’amor che move il sole e l’altre stelle. Dante Alighieri, PAR, XXXIII, 142-145
Il libro che consigliamo oggi postula la morte di Dio, come da titolo. Questa morte è desunta dai comportamenti umani, soprattutto di quegli uomini che sarebbero preposti a prendere i rimbalzi della parola di Dio e a rigirarla ai comuni mortali. Durante tutto lo svolgimento del libro l’autore cerca di dialogare con il lettore, esponendogli il proprio punto di vista e le proprie idee. A noi non è dato sapere se Dio è morto davvero, o se è morto per tutti o soltanto per qualcuno. Se è morto fuori o dentro di noi. A noi è dato soltanto di leggere questo libro e porci qualche domanda conclusiva.
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