• Forme della solitudine

    Forme della solitudine – Contenuti multimediali del testo

    In questa pagina il Lettore può trovare media aggiuntivi per la completa fruizione del libro, divisi per capitoli. Il volume può essere letto anche senza l’ausilio dei seguenti contenuti video, ma l’autore ritiene che attraverso l’uso degli stessi il testo possa essere più fruibile e aperto. Ogni capitolo sarà oggetto anche di articoli dedicati, che aggiungeranno ulteriormente contenuti e punti di vista a quanto scritto nel libro. Così, Forme della solitudine si mostra sempre più per quello che è: un’opera aperta, in continua evoluzione, che non si accontenta della fissità della carta stampata (dalla quale non può naturalmente prescindere). La sua anima Pop si esplica però anche, e forse soprattutto,…

  • Forme della solitudine

    American Pie #1

    Don McLean ha scritto canzoni memorabili e, lo si può affermare senza tema di essere smentiti, eterne (per quanto si possa dire delle cose umane). American Pie, al di là dei suoi volgarizzamenti, è l’esempio perfetto di quello che stiamo cercando di affermare. Se la fai ascoltare a una classe (certo, un minimo ricettiva) a scuola, puoi ottenere delle risposte sorprendenti. È una canzone che la conosci anche se non ti ricordi il titolo e se non sai chi l’ha scritta; è una canzone che ti rimane dentro; è una canzone che fa parte del tuo immaginario. Nel giorno del compleanno di Don McLean, non possiamo fare altro quindi che…

  • Forme della solitudine

    U2 #1

    Ho sempre pensato che finché uno ha qualcosa da dare o da dire deve farlo. Ci sono gruppi che fanno sempre lo stesso album solo per i soldi e ce ne sono stati altri, pochi, tipo i Boston, che si sono ritirati all’apice. Sugli U2 sono sempre stato molto netto (mai purista, però), anche se ho rivalutato All that you can’t leave behind e mi piace molto No line on the Horizon. I testi sono ancora buoni, però un certo iato con le vecchie canzoni c’è, eccome. Comunque, mentre i Pink Floyd avrebbero potuto continuare all’infinito (e tutto sommato le loro carriere da solisti lo dimostrano), gli U2 sono troppo…

  • Forme della solitudine

    Avalancha #1

    Ci sono album che appartengono a un’epoca e altri che sembrano anticiparla.Avalancha degli Héroes del Silencio, pubblicato nel 1995, appartiene alla seconda categoria: un disco che, a più di trent’anni di distanza, continua a suonare inquietantemente attuale.Fin dalle prime note, Avalancha porta con sé una sensazione di tensione, di movimento inevitabile. È un album oscuro, ma non semplicemente dark: la sua oscurità nasce dal conflitto, dall’insoddisfazione, dal desiderio di sfuggire a qualcosa che non si riesce fino in fondo a nominare. Le chitarre di Juan Valdivia sono taglienti e solenni, la voce di Enrique Bunbury sembra arrivare da un luogo sospeso tra rabbia, inquietudine e visioni, mentre la ritmica amplifica…

  • Forme della solitudine

    Cloverfield #1

    Ci sono film che appartengono a un genere e altri che, quasi senza accorgersene, finiscono per trascenderlo. Cloverfield (2008), nasce come un film horror, ma la sua vera forza non risiede soltanto nella creatura che devasta New York. Il mostro è quasi un pretesto: ciò che il film racconta davvero è la fragilità dello sguardo umano e della solitudine che lo caratterizza.Tutto ciò che vediamo passa attraverso una visione instabile, parziale, incapace di offrire una panoramica completa degli avvenimenti. La città non viene osservata dall’alto, come in molti film catastrofici: siamo dentro la folla, nei vicoli, tra edifici che crollano e persone che corrono senza sapere dove andare. La macchina…

  • Stephen King

    It, un altro libro delle mutazioni

    Ripubblico per i 40 anni di It un mio articolo. IT di Stephen King è un romanzo caleidoscopico, che muta prospettive, significati e linguaggio con la stessa intensità con la quale uno dei suoi personaggi principali, Pennywise il clown danzante, cambia faccia. IT è una storia sul mistero della crescita, ma anche su quelli dell’infanzia, della magia, del coraggio e della persistenza spirituale. Come ha giustamente messo in luce Nicola Lagioia in un suo articolo del 23 aprile 2016 su Internazionale, IT è “un libro considerato un classico della contemporaneità da milioni di lettori in tutto il mondo e un sottoprodotto culturale per una parte consistente della buona società letteraria”,…

  • Forme della solitudine

    Ryu #1

    C’è un elemento che accomuna molti dei cartoni animati che hanno segnato gli anni Settanta e Ottanta: la presenza, chiara e riconoscibile, della lotta tra il bene e il male. In Ryu il ragazzo delle caverne questa contrapposizione assume una forma quasi archetipica, che va perfino a incrociarsi con la questione dello stato di natura. Ryu vive infatti in un mondo nel quale la violenza, la sopraffazione e la legge del più forte sembrano essere la normalità. Eppure, il protagonista sceglie di vivere una vita fatta di principi, trasformando la propria forza in uno strumento di difesa. Il bene e il male, in questi racconti, non erano concetti astratti. Avevano…

  • Forme della solitudine

    Minsky #1

    Non è facile scrivere su Fargo, soprattutto se si vuole andare fuori dal suo ambito.Con la terza stagione, Fargo cambia ancora pelle. Noah Hawley prende gli ingredienti che hanno reso riconoscibile la serie — il noir, l’umorismo nero, la violenza improvvisa, i personaggi ordinari trascinati in situazioni assurde — e li porta in una dimensione ancora più riflessiva.La stagione 3 ruota attorno a una serie di personaggi molto diversi tra loro, ma accomunati da una certa incapacità di controllare gli eventi. Ray Stussy e suo fratello Emmit rappresentano due modi opposti di vivere lo stesso passato; Nikki Swango introduce una componente imprevedibile e quasi grottesca; Gloria Burgle, invece, è il…

  • Forme della solitudine

    Il maestro Miyagi #1

    Inizio, doverosamente per quanto riguarda me e la mia vita, gli approfondimenti sui capitoli di Forme della solitudine con un post sul Maestro Miyagi e su Karate Kid, che tanto ci hanno fatto sognare. Per orientarsi circa i contenuti del libro, si può consultare l’elenco degli interventi e dei media allegati QUI. Per molti della mia generazione, il Maestro Miyagi non è stato semplicemente un personaggio di Karate Kid. È stato una figura educativa capace di insegnare che il valore di una persona si misura dalla capacità di conoscere sé stessa, rispettare gli altri e affrontare le difficoltà. Miyagi, tra le altre cose, ha insegnato il valore della qualità di…

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    H.G. Wells – Racconti della prima fantascienza

    I tre racconti proposti, pubblicati nel 1895, fanno parte della prima raccolta che H.G. Wells dedicò interamente alla fantascienza.Il bacillo rubato è l’occasione per l’autore di esprimere la propria visione politica in chiave ironica: il furto maldestro di una provetta contenente il virus del colera a opera di un anarchico diventa l’espediente per immaginare le conseguenze di una possibile guerra batteriologica.Il sorprendente caso della vista di Davidson catapulta il lettore in una situazione paradossale in cui la fantasia prende il sopravvento sulla realtà, dilatando lo spazio e il tempo in cui si muove il protagonista.Due avventurieri, invece, saranno disposti a tutto pur di impossessarsi di un patrimonio incustodito nell’ultimo racconto Il tesoro nella…